Open Data, trasparenza e diritto d'accesso

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Formato dati.

Buongiorno a tutti! Mi è capitato di imbattermi su alcuni siti istituzionali in cui nella sezione "Amministrazione trasparente", soprattutto nella sottosezione "Provvedimenti" sono inseriti atti (delibere/determinazioni) in formato .p7m.

Poiché la finalità ultima del D.Lgs. 33/2013 è quella di consentire il "Controllo diffuso" sull'agire della PA da parte dei cittadini, mi chiedo quanti cittadini abbiano la dimestichezza informatica che consenta loro di fruire dei dati pubblicati con l'estensione .p7m.

In definitiva la domanda è: il formato .p7m è un "formato aperto"?

Grazie
quesito posto 27 Aprile 2015 in Open Data, trasparenza e diritto d'accesso da holly (190 punti)

1 Risposta

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Risposta migliore
Il .p7m più che un formato è un contenitore, perciò il "formato aperto" dipende dal formato dei file contenuti.

Comunque è un formato che chiunque può aprire con un software scaricabile gratuitamente.

Sicuramente da garanzia che quanto contenuto sia "l'originale", permettendo di verificare le firme digitali.

Detto questo, non penso che la funzione dell'area trasparenza sia quella di "certificare", bensì di rendere la PA facilmente accessibile da chiunque e l'inserimento di .p7m mi sembra un appesantimento eccessivo.

Eleonora Zaccheroni
risposta inviata 27 Aprile 2015 da Eleonora Zaccheroni (870 punti)
Selezionata 27 Aprile 2015 da Gianni D.
Grazie Eleonora! Pur nel differente glossario utilizzato in realtà cercavo proprio la conferma che tu hai espresso con chiarezza! Si tratta quindi di sensibilizzare il Responsabile della Trasparenza sull'opportunità di pubblicare i provvedimenti senza "appesantirne" la fruibilità!
Buona giornata!
E' anche vero che nella sezione trasparente ci sono sezioni in cui è richiesta la pubblicazione di provvedimenti da parte dell'Amministrazione: quindi vorrei spezzare una lancia a favore di chi pubblica provvedimenti con la firma digitale, perchè mette a disposizione degli interessati il provvedimento già firmato - che è l'originale del documento.
E' anche vero che il formato di firma CADES (cioè il .p7m) non è "usabile" perchè richiede un apposito software per l'apertura del documento, a differenza invece del formato PADES (cioè la firma digitale integrata nel documento PDF), che consente la consultazione del documento senza alcun passaggio aggiuntivo.
Pienamente d'accordo con Patrizia sul privilegiare il formato PADES - qualora si ritenga utile/necessaria una FD sul documento - formato in un certo senso 'trasparente' alla maggioranza degli utenti ma con la qualificazione che per qualcuno di essi potrebbe invece risultare utile!