Fatturazione Elettronica

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Cosa succede se una PA accetta erroneamente invece di rifiutare una fattura elettronica?

Se l'ente destinatario di una fattura accetta erroneamente una fattura e lo fa utilizzando un sistema di intermediazione inviando l'esito di accettazione allo SDI cosa può fare per rifiutarla e rimediare a tele errore?
quesito posto 13 Aprile 2015 in Fatturazione Elettronica da prosalma (300 punti)
modificato 13 Aprile 2015 da Gianni D.

1 Risposta

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Risposta migliore
Per il caso in questione ritengo corretto procedere ad annullare la fattura erroneamente accettata dall'Ente pubblico, trasmessa tramite sistema di intermediazione attraverso SDI, procedendo con la richiesta al fornitore/prestatore di emettere una nota credito (elettronica) per poi procedere ad una nuova emissione della fattura elettronica, con un nuovo numero progressivo, correggendo il contenuto che avrebbe dovuto portare originariamente al rifiuto della stessa.
risposta inviata 13 Aprile 2015 da Daniele Tumietto (14,530 punti)
Selezionata 17 Settembre 2015 da Tommaso Del Lungo
questo viene fatto se la fattura in questione viene registrata sul registro unico delle fatture e dopo accettata, ma se la fattura viene accettata sul sistema che intermedia tra SDI e Committente e poi caricata a mano sul registro unico delle fatture credo che non sia necessaria una nota di credito dato che sul registro è possibile inserire lo stato di rifiuto della fattura.
in questi casi l'unico disallinemento lo avremo cn lo SDI e non cn il registro fatture e poi PCC.
Premesso che nel quesito non si parlava di Registro unico, introdotto dall'art. 42 del Dl. n. 66/2014 dal 1/7/2014 rammento che l’obbligo di registrazione ha per oggetto anche la fatture elettroniche per perseguire, tra gli altri, l'obiettivo di prevenire il formarsi di ritardi nei pagamenti delle PA. Infatti l'art.42 è inserito all’interno del capo 3° del provvedimento, e questo porta a ritenere che il Registro unico non assolve ad obblighi fiscali (ex DPR. n. 633/72) ma ha principalmente la finalità di certificare i tempi medi di pagamento di ciascuna PA.
Proprio per questo l’Ufficio ha tempo 10 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento (rinvenibile dal protocollo generale dell’Ente) per registrare le fatture.
Nel caso da lei prospettato è stata trasmessa l'accettazione allo SdI e questo comporta che lo SdI abbia trasmesso la notifica di accettazione da parte della PA al fornitore/prestatore, quindi il processo di emissione della fattura elettronica è stato completato.
A mio giudizio, proprio perchè vi sarebbe disallineamento tra Sdi e Registro delle fatture (e poi PCC), non si può fare altro che procedere secondo quanto scritto nella risposta, diversamente resterebbe aperta una errata posizione fiscale.
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