Fatturazione Elettronica

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Mi risulta che i medici convenzionati non emettano fattura ma ricevano mensilmente dall'Azienda sanitaria un cedolino che riepiloga le voci rilevanti ai fini della determinazione della remunerazione mensile.

L'attività si configura cioè come una sorta di attività parasubordinata.

Se quanto sopra è corretto non sono tenuti all'emissione della fattura elettronica per tale attività.
risposta inviata 14 Marzo 2015 da Gianlazzaro Sanna (30,790 punti)
NON SONO D'ACCORDO., COME HO CHIARITO NEL 2 QUESITO I MEDICI NON EMETTONO FATTURA PERCHE'  ATTUALMENTE APPLICANO  IL DM 31/10/1974.SI TRATTA DI CAPIRE ,  LA FATTURAZIONE ELETTRONICA METTE IN ARCHIVIO DEFINITIVO QUESTO   DM? SE IL FOGLIO DI LIQUIDAZIONE CHE RICEVONO DALLE USL   FA LE VECI DELLA FATTURA , VUOL DIRE CHE E' UNA FATTURA... GRAZIE SANNA
Non mi risulta che il DM 31 ottobre 1974 perda validità, e non vedo alcun motivo per cui la debba perdere.....
In caso contrario comunque le Aziende sanitarie avrebbero già dato chiarimenti in merito, a mio avviso. E si guarderebbero bene dal pagare in mancanza di fattura elettronica, se dovuta.....
E i medici avrebbero già ricevuto una serie di offerte specifiche da parte degli operatori di mercato.....
Ovviamente la mia è solo un'opinione personale!
QUALCHE   USL  HA CHIESTO AL NOSTRO STUDIO IL COMPORTAMENTO  DA ADOTTARE  PERCHE' ALCUNE USL  HANNO GIA' INVIATO  I DATI NECESSARI PER LA FATTURAZIONE...  CODICE  IPA  CODICE UNIVOCO ECC.ALTRI NON SANNO A CHI INDIRIZZARE UNA RICHIESTA DI CHIARIMENTI
PER QUESTO MOTIVO ESISTE UN PO DI CONFUSIONE   SALUTI
Per cortesia non usi il maiuscolo nei post. Per il resto, grazie dei contributi
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La domanda meriterebbe un approfondimento per le tipologie di medicina convenzionata (MMG/PDF, Specialisti ambulatoriali, Medicina dei Servizi, Continuità Assistenziale)

A un interpello del 2 ottobre l’Agenzia delle Entrate già chiariva che il legislatore italiano nell'adeguarsi alla normativa comunitaria (direttiva 2010/45/UE del 13 luglio 2010 di modifica della direttiva 2006/112/CE) non ha inteso creare “con la disciplina in materia di fattura elettronica una categoria sostanziale nuova o diversa dalla precedente fattura ordinaria”.

Valgono quindi le deroghe previste da specifiche disposizioni normative di settore, tra cui quelle previste dall'art.2 del D.M. del 31/10/1974, in base al quale i compensi per i medici in convenzione sono quelli risultanti dal foglio di liquidazione dei corrispettivi compilato mensilmente dall’ASL, che fa le veci della fattura di cui all’art.21 del D.P.R. n.633/72. 

Ciò detto il medico dovrebbe numerare e conservare il cedolino proprio come una fattura, senza necessariamente trasmetterla in formato elettronico fatturapa al SDI, direttamente o tramite intermediario. Di fatto il legislatore non modifica con la fatturazione elettronica la prassi corrente; sarebbe comunque auspicabile utilizzare l'opportunità della fatturazione elettronica per un comportamento uniforme nei rapporti tra medici convenzionati e ASL.

E' chiaro che laddove il medico emetta fattura nei confronti dell'ASL la stessa, dal 31/3/15, non potrà che essere elettronica.

risposta inviata 17 Marzo 2015 da gp (180 punti)
modificato 17 Marzo 2015 da gp
Condivido, in linea di massima quando esposto. Sono riuscito a trovare un’ interpello inviato  dall’INPS   all’ Agenzia delle Entrate che condivide le modalità operative dell’Istituto .
 L’Inps,  successivamente,   con messaggio n. 7842/2014 ha informato che dopo aver approfondito l’argomento della fatturazione elettronica, anche con riferimento ai compensi erogati ai Medici iscritti per visite mediche di controllo domiciliari, continuerà ad effettuare il pagamento dei compensi senza richiedere la fattura elettronica.   Effettivamente le visite domiciliari   sono attività diverse da quella    svolta dai Medici convenzionati  con il SSN .L’interpello come è noto ha efficacia solo a favore dell’interpellante.    
Rimangono ancora dubbi  per l’applicazione di  queste nuove modalità  di fatturazione, per il fatto che alcune Regioni  hanno inviato circolari con le modalità operative per l’emissione da parte del Medico convenzionato  della  fattura elettronica
Concordo con la risposta che precede, l’interpello n.954-531/14 che l’INPS ha presentato all’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i medici, iscritti nelle liste speciali INPS per le visite mediche di controllo domiciliare, rientrano nel disposto dell’art.2 del DM del 31/10/1974 che, ai sensi dell’art.73 del DPR 633/1972, indica (sostanzialmente) di non emettere fattura elettronica.
In tal senso si è espresso anche il comunicato dell’INPS n.7842/2014 che ha indicato che l’Istituto continuerà a pagare i compensi dei medici mediante elaborazione del foglio di liquidazione dei corrispettivi, quindi senza il ricorso alla FE.
Giova osservare che le Regioni di riferimento potrebbero richiedere ai medici convenzionati, tramite istruzioni specifiche, l’emissione della FE pertanto, in tal caso, il medico dovrà procedere ad emettere FE.