Fatturazione Elettronica

+3 voti
28,023 visite

La PA dopo aver ricevuto la fattura ha un tempo di verifica per l'accettazione?

Es. Il tempo quindi di pagamento di trenta giorni parte dalla data di accettazione (e non di arrivo)?
quesito posto 12 Marzo 2015 in Fatturazione Elettronica da Mirko Palmieri (3,270 punti)

4 Risposte

+2 voti
La PA ha tempo 15 giorni dalla ricevuta di consegna (o dalla ricevuta di mancata consegna) per inviare la notifica di accettazione o di rifiuto tramite il Sistema di interscambio.

Tali notifiche non sono però obbligatorie e il mancato invio non comporta particolari conseguenze. In tal caso il SdI invia al trasmittente e alla PA una notifica di decorrenza dei termini, che ha l'unico effetto di sancire il fatto che il SdI non accetterà ulteriori comunicazioni relativamente a tale fattura. Tali comunicazioni potranno avvenire tramite canali diretti tra PA e fornitore.

Il tempo di pagamento decorre dalla data riportata nella ricevuta di consegna del SdI.
risposta inviata 12 Marzo 2015 da Gianlazzaro Sanna (30,790 punti)
+1 voto
Sì, la PA ha 15 giorni per accettare la fattura.
risposta inviata 12 Marzo 2015 da D&L Department Lisi (6,450 punti)
+1 voto
Sì. Il tempo di verifica è di 15 giorni, trascorsi i quali, stante il meccanismo del "silenzio-assenso", la fattura trasmessa si considera accettata dalla PA ricevente (cfr. http://fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/c-23.htm).
risposta inviata 12 Marzo 2015 da mcoppola (170 punti)
Mi permetto di dissentire sul silenzio-assenso: non è corretto attribuire alla decorrenza termini un valore diverso da quello che gli è proprio, ovvero semplicemente che la PA non si è espressa attraverso lo SDI. Decorrenza dei termini quindi non significa accettazione ma semplicemente che la PA non ha più la possibilità di manifestare l'esito delle verifiche contabili preliminari sul documento fiscale attraverso lo SDI ma dovrà farlo attraverso i canali tradizionali (si noti bene che anche i casi di accettazione e rifiuto non precluderebbero comunque tale via).
Anch'io non ho mai trovato alcun riferimento normativo a questo meccanismo di "silenzio-assenso".
Ogni precisazione in merito mi sarebbe graditissima!
Concordo in toto con questa posizione!
Ribadisco, come già specificato e scritto anche da Gianlazzaro Sanna qui sotto, decorsi 15 giorni senza che la PA invii un esito committente di accettazione o di rifiuto, il SDI invia una notifica di decorrenza a PA e fornitore: a tale notifica NON può essere attribuito un valore che non gli è proprio, cioè quello di assenso o dissenso implicito. L'unico effetto invero è quello di chiudere il ciclo di trasmissione tramite SDI ed eventuali contestazioni dovranno/potranno essere formulate dalla PA tramite i canali tradizionali. Beninteso, la PA ha 30 giorni per pagare, quindi alla scadenza dei primi 15 ne avrà solamente altri 15 a rigore per effettuare contestazioni se ritiene il credito non esigibile o altro.
0 voti

Concordo con le risposte di scritte, e per completezza chiarisco, che la fattura elettronica si considera trasmessa e ricevuta dalle PA solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna (art.2 co.4 del Decreto Interministeriale n. 55 del 3 aprile 2013) che al riguardo dispone: "La completezza dei dati relativi agli ordini e contratti contenuti nelle fatture consente una verifica immediata della coerenza delle informazioni e della regolarità del documento contabile e mette quindi in condizione gli uffici competenti di procedere con solerzia all’accettazione o al disconoscimento della fattura (così come indicato dall’art. 1988 codice civile)".

Rammento che l'art.1188 del Codice Civile dice che: "La promessa di pagamento o la ricognizione di un debito dispensa colui a favore del quale è fatta dall'onere di provare il rapporto fondamentale. L'esistenza di questo si presume fino a prova contraria".

La notifica di decorrenza termini da parte del SdI ha quindi la funzione di dare notizia al trasmittente e al destinatario che, qualora siano trascorsi 15 giorni dal primo tentativo di consegna (ricevuta di consegna o notifica di mancata consegna) che si deve considerare chiusa la lavorazione della fattura elettronica trasmessa e pertanto il cessionario/prestatore ha la possibilità di avviare (dopo la scadenza del termine di pagamento) le procedure previste per il soddisfacimento del proprio credito. Ricordo infine che la fattura elettronica permette di non dover fare un formale atto di costituzione in mora (ai sensi e per gli effetti di cui all'art.1219 Codice Civile) in caso di suo mancato pagamento.

risposta inviata 13 Maggio 2015 da Daniele Tumietto (14,550 punti)
Mi permetto aggiungere, ma è un di più, che l'amministrazione ha la facoltà di modificare la scadenza di pagamento nella fase di contabilizzazione a seconda degli aspetti contrattuali, ad esempio dai trenta giorni a sessanta o anche novanta dipende dal contratto.