Fatturazione Elettronica

+1 voto
2,616 visite

Come comportarsi nel caso non si sia ricevuta una fattura emessa prima dell'obbligo di fatturazione elettronica?

La normativa sulla fatturazione elettronica prevede tre mesi di tempo successivi all'entrata in vigore della stessa per poter continuare a pagare documenti cartacei. La circolare nr 1 del MEF e del Dipartimento di Funzione Pubblica precisa che se comunque la fattura è stata già processata entro questo periodo, si può procedere al pagamento anche oltre detto termine. La mia domanda riguarda invece fatture già emesse prima del 31/03/2015 ma che non risultano pervenute (di conseguienza non ancora processate dalla PA).

Come comportarsi in tal caso? si può comunque accettare la copia conforme cartacea (considerato che è lo stesso formato dell'originale) o bisogna necessariamente far riemettere la fattura in formato elettronico?

Grazie
quesito posto 8 Luglio 2015 in Fatturazione Elettronica da Debora (130 punti)
ri-taggati 9 Luglio 2015 da Eleonora Bove

1 Risposta

+1 voto

L'art. 1 c.210 della L. 24 dicembre 2007, n. 244 riporta

A decorrere dal termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 213, le amministrazioni e gli enti di cui al comma 209 non possono accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea ne' possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio in forma elettronica

Pertanto, non essendo pervenuta all'amministrazione la fattura entro il termine previsto dal suddetto comma (30 giugno 2015), la fattura dovrà essere riemessa in formato elettronico.

risposta inviata 8 Luglio 2015 da Gianlazzaro Sanna (30,790 punti)
Grazie per la risposta, mi rimane però un legittimo dubbio che riguarda quanto riportato nella circolare nr 1 del 31/03/2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri che in realtà dà la possibilità di pagare le fatture cartacee già processate dall'Amministrazione anche oltre tale termine. Uno dei motivi risiede  nel fatto che "Non sarebbe possibile emettere nota di credito a storno delle fatture cartacee già emesse perché queste ultime non presenterebbero alcuno dei vizi che ne permettono una rettifica ai fini iva". Per questo motivo mi chiedo se la cosa non possa anche essere estesa alle fatture cartacee emesse prima del 31/03/2015 ma che non sono ancora pervenute. Non presenterebbero lo stesso problema relativamente all'iva di quelle già processate?
Il dubbio mi pare legittimo ma:
1)  a mio avviso la norma è chiara e non concede all'amministrazione la possibilità di accettare la fattura cartacea
2) non mi pare necessario per il fornitore emettere una nota di credito.

Premesso che il fornitore avrebbe fatto bene a verificare la corretta ricezione della fattura prima della scadenza dei tre mesi, vedo sostanzialmente due modi di procedere:
1) Riemettere la fattura in formato elettronico senza modificare alcun elemento della fattura stessa e  trasmetterla tramite Sistema di interscambio (potrebbe esserci un problema se per le fatture elettroniche è stato istituito un sezionale separato)
2) Emettere una nota interna per annullare la fattura mai pervenuta al destinatario, spiegando l'accaduto, ed emettere una fattura elettronica con nuova numerazione.

Nessuna delle due soluzioni mi entusiasma ma sono certo che l'ufficio contabile del fornitore o il commercialista saprà valutare la strada migliore: io non sono un esperto di contabilità......
Fatture Cartacea