Fatturazione Elettronica

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Si consiglia di verifcare due possibili soluzioni in base agli eventi:

1) Se la nota che il professionista emette e trasmette all’ente pubblico per il pagamento è prevista dall’art. 21 del D.P.R. 633/72 “Art. 21. Fatturazione delle operazioni per ciascuna operazione imponibile deve essere emessa una fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili”, allora il professionista per la nota deve utilizzare il processo di fatturazione elettronica previsto dal regolamento per il tramite del SDI. Stessa cosa per la successiva fattura.
2) Se invece la nota emessa è una prassi per attendere il pagamento e poi quindi emettere fattura quietanzata (con data di emissione molto antecedente) e quindi temporalmente avere una IVA da versare dopo il pagamento ricevuto, con il nuovo regolamento sulla fatturazione elettronica tale prassi scorretta non è assolutamente percorribile.Se la nota dovesse servire a fornire un dettaglio maggiore sull’operazione rispetto al contenuto della fattura, è sempre possibile allegare dei documenti di dettaglio al tracciato XML FatturaPA come previsto dalle specifiche del nuovo regolamento (Decreto n. 55/2013).

fonte: http://www.fatturazioneelettronica.eu/faq.asp#tredici

risposta inviata 11 Marzo 2015 da Mirko Palmieri (3,270 punti)
modificato 26 Marzo 2015 da Mirko Palmieri