Fatturazione Elettronica

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Numero progressivo

Non sapendo che lo SDI era chiuso in data 03/01/2017 ho inviato due fatture con il numero progressivo  00373 e 00374. Poichè, naturalmente non sono andate a buon fine nel senso che non sono state accettate è chiaro che il numero della fattura resterà uguale ai precedenti mentre il numero progressivo dovrà essere 00375 e 00376.

E' giusto così?
quesito posto 9 Gennaio in Fatturazione Elettronica da giovanitasca (630 punti)

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Il contenuto informativo della FE verso la PA deve riportare le informazioni richieste dall’art. 21 e 21-bis del DPR n.633/72 e più precisamente: data di emissione, numero progressivo della fattura, dati identificativi del cedente e del cessionario, natura, quantità, corrispettivo ed eventuali sconti per la cessione del bene o per la prestazione del servizio, aliquota, ammontare dell’imposta ed imponibile.

A seguito dell’abrogazione del DM MEF del 2004 e l’emanazione del DM 17/06/2014 la questione della separazione dei sezionali (fatture elettroniche e cartacee) sembra essere venuta meno, così come non si fa più alcun cenno sia ai concetti di “ordine cronologico” che alla “continuità” delle registrazioni.

Ad oggi la numerazione delle fatture (elettroniche o cartacee) deve essere effettuata facendo riferimento esclusivamente al contenuto dell’art. 21, co.2 del DPR 633/72 come modificato dalla Finanziaria del 2013 (art.1, co.325, lett.d) L.228 del 24/12/2012) che dispone: “2. La fattura contiene le seguenti indicazioni: a) data di emissione; b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco; …” 

Secondo la nuova formulazione della norma, quindi, la fattura deve contenere un numero progressivo che la identifichi in modo univoco. Inoltre si evidenzia che, conseguentemente, non vi è più espressamente riferimento all’obbligo che la numerazione progressiva sia riferita ad un anno solare.

Per evitare dubbi interpretativi, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Risoluzione 1/E del 10/01/2013 per chiarire che l’identificazione univoca delle fatture “è compatibile … con qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura, se del caso, anche mediante riferimento alla data della fattura stessa” … “Ad esempio, fermo restando l’obbligo di indicare in fattura la data, si ritengono ammissibili le seguenti modalità di numerazione progressiva all’interno di ciascun anno solare: Fatt. n. 1, Fatt. n. 2 …; Fatt. n. 1/2013 (oppure n. 2013/1), Fatt. n. 2/2013 (oppure n. 2013/2) …”. L’interpretazione letterale della norma fa intendere che non solo non esista più l’obbligo di distinguere i sezionali analogici da quelli elettronici, ma soprattutto che sia venuto meno anche l’obbligo di portare in conservazione sostitutiva la fatturazione analogica unitamente a quella elettronica, qualora quest’ultima fosse stata emessa con numerazione collegata a quella cartacea.

La Circolare 36/E interpreta il DM 23/1/2004, non il DM 17/6/2014, ed è proprio quest’ultimo Decreto che non riprende la previsione normativa che ha ispirato la Circolare 36/E.
Infatti l'art.3 lett.a) del DM 17/06/2014 dispone: "Art.3 - Conservazione dei documenti informatici, ai fini della loro rilevanza fiscale - 1. I documenti informatici sono conservati in modo tale che: a) siano rispettate le norme del codice civile,  le  disposizioni del codice dell'amministrazione  digitale  e  delle  relative  regole tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la  corretta  tenuta della contabilità..." 
Quindi oggi nessuna norma impone la conservazione di tutte le fatture (elettroniche e analogiche) se si adotta una numerazione unica. Ovviamente questo non vieta che il contribuente possa (che è ben diverso dal deve) scegliere di utilizzare un registro IVA sezionale per le sole fatture elettroniche verso la PA.

Per quanto precede ritengo che sia corretto mantenere la numerazione delle fatture, mentre il numero progressivo cambierà, e sarà documentabile il perchè con le comunicazioni delle prime fatture emesse a SDI chiusto.

risposta inviata 2 giorni fa da Daniele Tumietto (14,530 punti)