Fatturazione Elettronica

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Pasticcetto n. 3

L'Ente ha respinto una fattura. Il fornitore ne produce una in sostituzione, con stessa data ma diverso numero.

La mia interpretazione: ritengo che il fornitore debba produrre la nota di credito per quella respinta, posto che non ha rispettato la regola stesso numero-data per la fattura sostitutiva

Che ne pensate ?

quesito posto 29 Settembre 2016 in Fatturazione Elettronica da Giorgio (430 punti)

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Il fornitore deve emettere nota di credito per la fatture respinta, in quanto valgono le regole generali in materia di IVA, disciplinate dal D.P.R. n. 633/1972, infatti i nuovi obblighi di invio con modalità elettroniche delle FE alla PA non hanno alcuna influenza sulle regole tributarie generali, che, pertanto, salvo diverse previsioni particolari, devono essere ordinariamente applicate.

L’art. 21, comma 1, D.P.R. 633/1972, come modificato dalla Legge n. 228/2012, individua il momento in cui la fattura si considera emessa, stabilendo che:  “la fattura (cartacea o elettronica), si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”. 

Per individuare correttamente il momento a decorrere dal quale la fattura si considera emessa è necessario distinguere tra fattura cartacea e fattura elettronica.  Per FE si intende il documento informatico, predisposto in forma elettronica, secondo specifiche modalità che garantiscono l’integrità dei dati contenuti e l’attribuzione univoca del documento al soggetto emittente, senza necessità di provvedere alla stampa su supporto cartaceo (Circolare n. 45/2005). La FE deve essere formata, trasmessa e conservata in formato elettronico e deve presentare tutte le seguenti caratteristiche: 

  • deve trattarsi di un file leggibile dalla sua emissione fino al termine del periodo di conservazione;
  • deve essere garantita l’autenticità dell’origine; 
  • deve essere garantita l’integrità del contenuto. 

La FE avente ad oggetto cessioni di beni/prestazioni di servizi per le PA si considera emessa elettronicamente nel momento in cui viene rilasciata la ricevuta di consegna dal Sistema di Interscambio (SDI).  La Circolare 31 marzo 2014 n. 1/DF ha chiarito “...il rilascio, da parte del Sistema di Interscambio, della ricevuta di consegna di cui al paragrafo 4 dell’allegato B al DM 55/2013, è certamente sufficiente a provare sia l’emissione della fattura elettronica, sia la sua ricezione da parte della pubblica amministrazione committente”.

Nel caso in cui la PA di destinazione riceve la FE deve registrarla contabilmente. Successivamente la PA può decidere di rifiutare la fattura, anche passati 15 giorni dal ricevimento della stessa.

In tal caso il cedente/prestatore deve emettere una nota di credito con riferimento alla FE e poi emettere una nuova fattura corretta con un numero diverso dalla fattura originale.

risposta inviata 1 Novembre 2016 da Daniele Tumietto (14,030 punti)