Conservazione sostitutiva e digitalizzazione

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Conservazione sostitutiva nel settore privato - Accreditamento dell'outsourcer

Nel settore privato, l'affidamento a terzi in tutto o in parte della conservazione sostitutiva esige normativamente che l'outsourcer abbia preventivamente ottenuto l'accreditamento ai sensi dell'art. 44-bis del CAD, ovvero quest'ultimo può operare anche avvalendosi - per l'esecuzione delle prestazioni dovute contrattualmente - di applicativi informatici (software) di proprietà di enti terzi accreditati?

quesito posto 18 Maggio 2016 in Conservazione sostitutiva e digitalizzazione da bancaannia (120 punti)

1 Risposta

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L'obbligo di avvalersi, in caso di affidamento a terzi, di conservatori accreditati è relativo, ai sensi dell'art.5 c. 3 del DPCM 3 dicembre 2013, solo alle pubbliche amministrazioni.

I privati possono affidare la conservazione, in modo totale o parziale, ad altri soggetti, pubblici o privati che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche, ai sensi ell' art.5 c. 2 del predetto DPCM, ma non hanno l'obbligo di rivolgersi a conservatori accreditati
risposta inviata 18 Maggio 2016 da Gianlazzaro Sanna (30,790 punti)