Fatturazione Elettronica

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Fattura e nota di credito su unico documento

Nell'ambito delle telecomunicazioni il decreto 366/2000 prevede che le variazioni in diminuzione ex art. 26 del d.p.r. n. 633/72  possono essere indicate, mediante distinta annotazione, nelle fatture emesse anche successivamente. Ciò vuol dire che (e alcuni noti fornitori operano in tal modo) vi può essere l'emissione di un unico documento, su cui ci sono sia addebiti che accrediti; in pratica, un unico documento rappresenta sia una fattura che una nota di credito. Come deve comportarsi l'ente pubblico sul codice TD da associare alla registrazione di tale documento?
quesito posto 10 Maggio 2016 in Fatturazione Elettronica da criflo1976 (130 punti)

1 Risposta

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Mi accodo alla domanda già posta rilevando anche le problematiche derivanti dall'applicazione dello split payment e alla conseguente rilevazione in PCC di tali documenti; laddove infatti l'imponibile della nota di variazione interna alla fattura superi quello della quota a debito, la fattura diventa in sostanza una nota di credito.

Nella Pcc viene comunque rilevata come fattura, con un imponibile addiritura a saldo in positivo.

Esempio pratico:

importo totale 13.00

imponibile a debito 150 + iva (22%) 33,00

imponibile a credito 170 art 26

saldo a ns credito 20,00 di imponibile, iva comunque da versare all'erario di 33,00; aldilà dei problemi informatici nel gestire il documento (ovviamente non è possibile fare un mandato negativo) la pcc rileva il saldo come a debito vs il fornitore, da "giustificare" manualmente con una contabilizzazione "non liquidata"

Come vi comportate con una casistica simile? Non è auspicabile "pretendere" l'emissione di separati documenti per la parte a debito e a credito?

grazie
risposta inviata 29 Settembre 2016 da Arianna (150 punti)