Fatturazione Elettronica

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MARCA DA BOLLO SU NOTA CREDITO

A SEGUITO DEL RIFIUTO DI UNA FATTURA ELETTRONICA,HO EMESSO UNA NOTA CREDITO

AD USO INTERNO IN FORMATO CARTACEO.CHIEDO SE SU QUESTA DEVO METTERE LA MARCA DA

BOLLO DI 2,00 OPPURE DEVO SOMMARE QUESTO IMPORTO A QUELLO DELLA FATTURA E PAGARE

L'IMPOSTA DI BOLLO ASSOLTA IN MODO VIRTUALE.GRAZIE
quesito posto 10 Maggio 2016 in Fatturazione Elettronica da AROSIO (120 punti)

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Ritengo che la nota di credito debba essere emessa in formato elettronico XML FatturaPA, e pertanto valgono le regole della fattura elettronica.

Quindi il bollo deve essere apposto in modo virtuale dal soggetto emittente, perchè la normativa prevede per alcuni documenti fiscali il loro assoggettamento all’imposta di bollo, e tra questi sono ricomprese le fatture non soggette ad IVA.  Quando il costo della marca da bollo è a carico del cliente (ad es. perché contrattualmente previsto), l’importo deve essere indicato in fattura tra le operazioni escluse dalla base imponibile dell’IVA (art.15 DPR 633/1972), mentre se il costo grava sul fornitore, l’importo della marca da bollo non deve essere specificato in fattura.

Sono soggette alla marca da bollo (ai sensi del DPR 633/1972), le fatture d’importo superiore ad € 77,47 riguardanti operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (art.2, 3, 4 e 5) o territoriale (art. da 7 a 7-septies); escluse dalla base imponibile dell’IVA (art.15); esenti da IVA (art.10); non imponibili perché effettuate in operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette art.8 lett.c)); effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del nuovo regime dei minimi e del regime forfettario. Per i documenti informatici (quindi anche le FE e le relative note di credito) l’unica modalità di assolvimento dell’imposta di bollo è quella virtuale, e tale adempimento è regolato dal D.M. 17 giugno 2014 che all'art.6 ha introdotto una nuova disciplina per l’assolvimento dell’imposta di bollo prevedendo il versamento relativo alle fatture emesse durante l’anno, mediante il modello F24 entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Le fatture elettroniche soggette all’imposta di bollo devono riportare l’annotazione “imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del D.M. 17 giugno 2014”.

risposta inviata 2 Novembre 2016 da Daniele Tumietto (14,030 punti)