Fatturazione Elettronica

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Nota di credito positiva

Ho ricevuto una nota di credito da parte di una ditta con l'importo positivo. Mentre le altre ditte usano il segno - davanti l'importo la posso rifiutare e in base a quale norma
quesito posto 28 Maggio 2015 in Fatturazione Elettronica da Mario La Rosa (130 punti)
ri-taggati 4 Giugno 2015 da Eleonora Bove

1 Risposta

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La nota credito è una nota di variazione che rappresenta a tutti gli effetti un regolare documento (fattura) regolato dall’art.26 del DPR 633/1972.

Tale variazione viene eseguita quando, ad esempio:
- si è verificato un errore nel calcolo dell’imposta, nella base imponibile o nell’applicazione dell’aliquota IVA;
- c’è la necessità di applicare al cliente uno sconto non esposta nella fattura emessa;
- vi è stata, successivamente all’emissione della fattura, la risoluzione o l’annullamento del un contratto relativo.

La nota di credito ha le stesse caratteristiche di una fattura, e deve avere il riferimento alla fattura originaria per la differenza dell’importo sbagliato, per l’abbuono o per lo sconto concesso, e deve essere registrata nei Registri IVA applicando le medesime regole previste per le fatture.
La nota di variazione può essere emessa sia per modifiche degli importi in aumento che in diminuzione, creando due documenti diversi che sono rispettivamente nota di debito e nota di credito.

Nota di debito
Dopo l’emissione di una fattura, avviene un aumento dell’imponibile e della rispettiva imposta determinato da errori ed è conseguentemente necessario emettere una nota di debito che attesti la variazione.
In tal modo sono rispettati i gli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di fatturazione, registrazione, liquidazione e versamento dell’imposta.

Nota di credito
Nel caso in cui invece risulta necessario ridurre l’imponibile di una fattura è necessario procedere alla sua correzione con una nota di credito. Essa è un documento che può essere predisposto come una normale fattura sostituendo alla parola fattura le parole "nota di credito". In essa devono essere inseriti la data ed il numero, l’indicazione della modifica dell’imponibile e della rispettiva imposta e le informazioni identificative della fattura di riferimento.

Quindi per rispondere alla sua domanda devono essere verificate le cause che hanno portato alla variazione della fattura.
risposta inviata 28 Maggio 2015 da Daniele Tumietto (14,530 punti)
Note di credito segno più segno meno
Ma che risposta è? la domanda verte su i segni (+ o -) indicati in nota di credito.....non è richiesta la spiegazione della nota di credito.
Probabilmente ho inteso male la domanda, ma dal suo contenuto mi sembrava necessario indicare le regole fiscali, che sono quelle che regolano la fattispecie .
Provo a chiarire meglio la questione: nessuna norma vigente regola la modalità di esposizione di un importo in nota di credito come numero in valore relativo o assoluto.
Da un punto di vista puramente tecnico segnalo che lo schema fatturaPA permette di distinguere vari tipi di documento sulla base del valore assunto dall’elemento informativo <TipoDocumento>, pertanto si può evitare di ricorrere all’esposizione di un importo in termini relativi.
Per quanto prevede mi sembra che un rifiuto del documento sia ingiustificato, non risultandomi in vigore alcuna norma che vieta il comportamento tenuto nell'emissione della nota di credito.