Fatturazione Elettronica

0 voti
256 visite

Quale figura gestisce il sistema FE?

Potrebbe essere una banalità, ma non lo è, chiedo:
Qual è il livello funzionale che deve avere il dipendente addetto alla gestione, nel suo complesso, del sistema fatturazione elettronica? (che và dalla ricezione SDI e risposta, archiviazione e contabilizzazione ecc..), in altri termini un C3 o C5 sono obbligati a svolgere questo genere di carico di lavoro?
quesito posto 20 Maggio 2015 in Fatturazione Elettronica da giovanniderosa (700 punti)
cambiato categoria 9 Luglio 2015 da Eleonora Bove

2 Risposte

+2 voti
Risposta migliore

Il "sistema fatturazione elettronica" come lei lo chiama è un sistema complesso che coinvolge diverse figure di un'amministrazione (a titolo di esempio possiamo citare il Responsabile della gestione documentale, il Responsabile della conservazione digitale, il Responsabile del sistema informativo, il Responsabile del trattamento dei dati personali, il Responsabile dei sistemi contabili.....).

Non mi è chiaro pertanto chi potrebbe essere "il dipendente addetto alla gestione, nel suo complesso, del sistema fatturazione elettronica".

Mi sembra però importante sottolineare che una corretta gestione della fatturazione elettronica deve necessariamente investire figure di rilievo nell'amministrazione. All'interno dell'organizzazione individuata e con i ruoli stabiliti poi lavoreranno sulla fatturazione elettronica anche figure di profilo meno elevato, come certamente capitava già  in precedenza nella gestione delle fatture cartacee.

risposta inviata 21 Maggio 2015 da Gianlazzaro Sanna (30,790 punti)
Selezionata 11 Giugno 2015 da Tommaso Del Lungo
Argomento molto spigoloso, è difficile trovare chi possa darti una chiara risposta.
Negli ultimi anni, se non da sempre, la P.A. si è cullata  spesso sulle capacità dei propri dipendenti per la  soluzione di alcune problematiche andando al di là del ruolo ricoperto dallo stesso dipendente.
Non è in questa circostanza che voglio affrontare l’argomento meritocrazia.
L’Amministrazione a cui appartengo è stata bravissima ad emanare infinità di circolari ma non ha curato affatto la formazione del personale da collocare sulla gestione della fatturazione elettronica.
Cosa intendo per gestione, da noi avviene questo:
Arrivo della PEC dal SDI
Verifica del contenuto
Accettazione o rifiuto della fattura (a seguito di verifica con il RUP di competenza)
Risposta al SDI con PEC
Ricezione sulla PCC della fattura
Contabilizzazione della fattura  sulla PCC (in seguito sarà sul RUF)
Quando occorre Certificazione dei Crediti

Il tutto svolto da un solo dipendente che si rapporta per le vie brevi con il dirigente.
Volevo semplicemente dire che sarebbe opportuno che questa procedura fosse data come incarico ad un funzionario di fascia D con o senza posizione e premiare chi invece non lo fosse.
Benedetta Meritocrazia
+1 voto

Integro la risposta di Gianlazzaro osservando che la domanda è un po' vaga nella descrizione della specifica situazione. Comunque provo a dare una risposta (anche se sarebbe utile un consulente del lavoro) ed evidenzio che la figura di un dipendente "C3" o "C5" è differenziata solo per gli aspetti retributivi e non funzionali.

Dalla domanda non è chiaro se il quesito posto è riferito alla figura del dipendente che gestisce una parte del processo ovvero al dipendente che riveste la figura di responsabile di tutto il processo (ricezione, registrazione, controllo, elaborazione, pagamento, conservazione...). Interpretando la domanda (mi scuso anticipatamente se sbaglio) nella mia risposta farò riferimento alla figura del responsabile della conservazione.

Al riguardo, partendo da una recente delibera del 13/5/2015 del Consiglio Superiore della Magistratura (reperibile qui: http://www.csm.it/documenti%20pdf/PCT.pdf) che, facendo riferimento al processo civile telematico, ha rappresentato quanto segue: "La normativa di riferimento è quella di cui agli artt. 40/44 CAD, e da ultimo alle regole tecniche che hanno sostituito le precedenti, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 12 marzo 2014 - Regole tecniche per la conservazione dei documenti informatici (GU n. 59 del 12-3-2014 - Suppl. Ordinario n. 20). Tali regole, emanate ai sensi degli artt. 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44, 44 -bis e 71, comma 1 del CAD, sostituiscono le precedenti regole dettate dalla deliberazione CNIPA n°11 del 2004. Essenziali caratteri per la conservazione a norma del valore legale del documento informatico sono la sua Integrità, la Leggibilità e reperibilità (art. 44 CAD) . Si evince altresì dal CAD il requisito della staticità (ovvero l’immodificabilità) e il mantenimento del valore legale delle firme elettroniche dopo la scadenza (art. 21 co.3 CAD). Le regole tecniche attuali impongono una serie di attività per la creazione e conservazione degli atti pubblici informatici. La natura di archivio pubblico comporta la necessità tecnica e organizzativa della conservazione uniforme dei documenti al fine di garantire la corretta conservazione del valore legale e la fruibilità nel tempo a prescindere dalla obsolescenza fisiologica delle tecnologie ". In sostanza deve essere nominato dalla PA il Responsabile della conservazione, cioè quel “soggetto, interno (o esterno) all’ente che per legge ha l’obbligo di conservazione di un determinato documento, che definisce e attua le politiche del sistema di conservazione e ne governa la gestione con piena responsabilità e autonomia” (par. 4.3 della predette delibera del CSM).

risposta inviata 21 Maggio 2015 da Daniele Tumietto (14,550 punti)
modificato 21 Maggio 2015 da Daniele Tumietto