Fatturazione Elettronica

+1 voto
358 visite

Fattura e nota di credito corrispondente trasmessa su codici ipa diversi

Nel momento in cui una fattura viene ricevuta su un codice ipa dell'ente x ed in seguito la nota di credito viene ricevuta da un altro codice ipa dello stesso ente x  come ci si comporta?

Sulla PCC è possibile modificare manualmente uno dei due codici ipa affinchè il codice ipa corrisponda per etrambi i documenti?
quesito posto 18 Maggio 2015 in Fatturazione Elettronica da prosalma (300 punti)
ri-taggati 11 Giugno 2015 da Tommaso Del Lungo

2 Risposte

+1 voto
La soluzione più semplice e corretta mi sembra rifiutare la nota di credito e chiedere che venga riemessa con il codice univoco ufficio corretto.

Non mi risulta che sulla PCC si possa modificare il codice univoco ufficio e comunque non mi sembra un'operazione corretta.
risposta inviata 18 Maggio 2015 da Gianlazzaro Sanna (30,790 punti)
+1 voto

Preliminarmente deve, a mio giudizio, essere verificato se la fattura riporti il codice ufficio centrale e la PA abbia inserito in IPA più di un codice univoco ufficio di fatturazione (oltre al codice centrale la PA). La PA può, a mio avviso, rifiutare la fattura se ha eseguito correttamente e nei tempi tutte le operazioni richieste dalla norma

  1. inserimento in IPA dei codici almeno tre mesi prima della data di decorrenza dell'obbligo di fatturazione elettronica
  2. comunicazione al fornitore del codice univoco ufficio da utilizzare in relazione al contratto almeno trenta giorni prima della data di decorrenza dell'obbligo di fatturazione elettronica

In caso di mancato o ritardato adempimento ai suddetti obblighi a mio avviso non è corretto rifiutare la fattura e/o la nota di credito, quindi va verificato quanto esattamente è avvenuto. Diversamente vale il suggerimento di Gianlazzaro.

Con riferimento al PCC ricordo che il Registro unico (art.42 DL.66/2014) dal 1/7/2014 prevede l’obbligo di registrazione anche per la fatture elettroniche. Sul PCC credo che sia opportuno gestire la posizione utilizzando la medesima metodologia di caricamento della fattura, che può avvenire in una delle tre distinte modalità previste (vedi istruzioni MEF):
- immissione manuale dei dati via web: questa modalità è idonea solo se si ha necessità di comunicare quantità limitate di informazioni (dal menu Fatture > Immissione dati fatture);
- caricamento massivo dei dati tramite invio di file pre-compilati: questa modalità è indicata se si ha necessità di comunicare un numero elevato di fatture e richiede comunque un’attività manuale per la predisposizione e il caricamento dei file (utilizzando il modello 002 - UTENTE PA – RICEZIONE FATTURE) ;
- trasmissione telematica di flussi di dati,in corso di realizzazione.

E' importante evidenziare che la variazione di dati sul PCC potrebbe causare un disallineamento tra Sdi e Registro delle fatture (e quindi PCC), pertanto tale attività mi risulta non possibile. 

 

 

 

 

 

 

risposta inviata 18 Maggio 2015 da Daniele Tumietto (14,530 punti)
modificato 18 Maggio 2015 da Daniele Tumietto