Conservazione sostitutiva e digitalizzazione

2 Risposte

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Risposta migliore
Ogni PA che ricade nell'ambito soggettivo di applicazione del Codice dell'Amministrazione Digitale deve sempre nominare al proprio interno un Responsabile della conservazione, indipendentemente dal fatto che i processi di conservazione siano poi gestiti inhouse o in outsourcing. In quest'ultimo caso, invero, il Responsabile "interno" delegherà in tutto o in parte all'esterno i compiti affidatigli ex DPCM 3 dicembre 2013, fermi restando gli obblighi di controllo, di condivisione del manuale, etc (cfr. ipotesi di culpa in vigilando). In merito alla scelta dell'outsourcer si ricorda come le PA debbano avvalersi obbligatoriamente di conservatori accreditati presso AGID (tale scelta dovrebbe a mio parere quanto meno ridurre le ipotesi di culpa in eligendo).
risposta inviata 11 Marzo 2015 da Thomas (2,100 punti)
Selezionata 16 Marzo 2015 da Tommaso Del Lungo
Manuale di conservazione e piano di sicurezza
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La rimando all'art. 44 del Codice amministrazione digitale e relative regole tecniche (DPCM 3 dicembre 2013 art. 7). Per quanto riguarda le qualifiche di questa figura, anche nella circolare AgID sui conservatori accreditati sono definite delle specifiche professionalità. ANORC Professioni sta cercando proprio di dare voce e di qualificare i professionisti della digitalizzazione (info: www.anorc.it).
risposta inviata 11 Marzo 2015 da D&L Department Lisi (6,450 punti)